us better than the rest of Europe? The candidate I
Ieri l'Istat ha comunicato i dati sulla disoccupazione.
Per la prima volta da mesi, telegiornali e quotidiani non hanno insistito sulla solita solfa del ministro Sacconi. Sì, quella che dice che in Italia le cose vanno meglio che nel resto d'Europa.
C'è un motivo e per scoprirlo è sufficiente guardare i dati Eurostat .
Nel gennaio 2010 la media della disoccupazione nella Ue era al 9.5. In Italia era all'8.3%. Oggi la media nella Ue è sempre al 9.5%, mentre in Italia è cresciuta all'8.6%. In Francia, nel solito periodo, è diminuita dal 9.9% al 9.6%, in Germania dal 7.3% al 6.5%, in Regno Unito (dato al novembre 2010) dal 7.9% al 7.8%.
Se prendiamo i dati sulla disoccupazione giovanile, poi, il confronto è ancor più inquietante.
La media Ue era al 20.7% a gennaio 2010 e dopo un anno è al 20.6%. In Italia era al 26.6% e oggi è al 29.4% (+ 2.8%). In Francia, nel solito periodo, è diminuita dal 23.5% al 23.2%, in Germania dal 9.9% all'8.3% ed è aumentata invece nel Regno Unito (novembre 2010) dal 19.8% al 20%.
L'unico grande Paese che sta messo peggio dell'Italia è la Spagna, in cui i dati sulla disoccupazione - soprattutto giovanile - sono a livelli drammatici e continuano ad aumentare. Gli altri Paesi sono in convalescenza, stabili o tendenti alla guarigione pressoché definitiva. L'Italia? L'Italia è lì, si balocca con le leggi sulle intercettazioni, con le bandierine pseudofederaliste e con gli insegnanti comunisti.
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